Quando la tecnologia incontra la sordità

Abstract

Le tecnologie sono diventate indispensabili per una reale integrazione del disabile sia nel contesto domestico che in quello urbano. L’ausilio prodotto e  realizzato,  affinché garantisca un reale vantaggio per la persona disabile, deve partire sì dal prodotto per renderlo accessibile ma deve essere realizzato tenendo conto in primis dell’utente finale, il disabile.

Un ausilio pertanto per essere tale deve:

  1. raggiungere l’obiettivo
  2. far sì che l’utente sia a suo agio nell’usarlo
  3. contestuale cioè ben adatto al contesto
  4. essere utile, ma in primis deve essere percepito come tale dall’utilizzatore per i benefici che ne ottiene.

Nel caso della sordità, la tecnologia deve avere come obiettivo quello di essere utile alla persona sorda e al suo contesto, eliminando o riducendo le difficoltà di comunicazione e di ricezione delle informazioni che spesso si accompagnano alla sordità.

Esistono tutta una serie di strumenti atti a favorire l’inclusione scolastica del bambino sordo nella scuola: lavagne luminose, pedane sensoriali, applicazioni per la rieducazione logopedica, software specifici improntati sulla didattica ecc., e molta bibliografia sull’argomento esiste.

Per quanto concerne invece la diffusione e la conoscenza delle tecnologie utili ai fini di un integrazione socio-lavorativa non esistono ancora opuscoli informativi o prodotti divulgativi che informino le aziende o gli enti circa la possibilità, a volte a costo ridotto, di rendere la persona sorda maggiormente autonoma e contestualmente l’azienda o i servizi del territorio più inclusivi.

Dove

Track 3 (Aula Tocca e Impara, 2° Piano)

Quando

Sabato 21 maggio 2022 - dalle 10:15 alle 11:00

Speaker:

Salvatore Triolo
Presidente @ Ente Nazionale Sordi (ENS) Milano
Sito

Foto di Salvatore Triolo